Dissociazione: disturbo dissociativo sintomi e cura

Cosa è la dissociazione

Sintomi e cura del disturbo dissociativo

disturbo dissociativo

Dissociazione è un vocabolo che serve a descrivere la disconnessione tra il sistema psicologico della persona interessata ed alcuni dei suoi processi psichici, con conseguente assenza di capacità di formulare pensieri, ma anche assenza di connessione nella memoria, nonché nel senso di identità della persona. Capita in realtà a tutti, senza rendercene conto, di vivere un episodio di dissociazione: quante volte capita ad esempio di essere così tanto assorti nei nostri pensieri da dimenticare di essere alla guida dell’auto, o ascoltare una canzone senza acquisire nemmeno una delle parole del testo? Ciò testimonia le capacità di ciascuno di noi di riuscire ad abbandonarci alla nostra fantasia e riprendere il pieno controllo delle funzioni mentali in seguito.
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La dissociazione dunque è un processo durante il quale la nostra mente perde la sua naturale capacità di svolgere determinate funzioni, configurandosi come una disgregazione di coscienza che in alcuni casi è in grado di compromettere le relazioni interpersonali.
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Le tipologie di fenomeni dissociativi

Sintomi della depressione

I fenomeni dissociativi sono stati recentemente classificati in fenomeni di distacco e di compartimentazione. I primi riguardano quelle esperienze di distacco dalla realtà e da sé stessi che possono portare ad esperienze di depersonalizzazione, dejavu e autoscopia.
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Solitamente sono le esperienze estreme e pericolose ad attivare questo tipo di fenomeni. Per quel che riguarda la seconda tipologia di fenomeno dissociativo, questo emerge dalla suddivisione di funzioni solitamente integrate quali ad esempio l’identità e la memoria, nonché il controllo dei movimenti volontari e corrispondono a segnali quali amnesie dissociative e amnesie dissociative. A differenza dei fenomeni di distacco, i fenomeni di compartimentazione appaiono in grado di alterare la struttura della personalità del paziente.
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Secondo alcuni teorici della dissociazione strutturale i livelli della stessa sono tre:

  1. La dissociazione primaria, nella quale vi è una personalità prevalente in grado di portare avanti la quotidianità, mantenendo saldi i ruoli importanti quali genitori, moglie, collega, amico, figli, et…) ed una parte emotiva che custodisce la reazione emotiva che è collegata al trauma.
  2. La dissociazione secondaria, nella quale è presente una personalità principale ma differenti parti emotive che conservano ciascuna una propria modalità difensiva collegata all’evento traumatico, e che comportano il verificarsi di reazioni e comportamenti differenti davanti a situazione che vengono percepite come rischiose.
  3. La dissociazione terziaria infine, presenta la contemporanea presenza di due o più personalità le quali hanno una influenza nella vita di ogni giorno, che reagiscono in maniera diversa alle situazioni pericolose e che mettono in pratica ciascuna una diversa modalità difensiva.
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I disturbi dissociativi presentano sintomi in grado di pregiudicare ciascuna area del funzionamento psicologico. Essi comprendono:

  • L’amnesia dissociativa
  • Il disturbo dissociativo dell’identitIl disturbo da depersonalizzazione/ derealizzazione
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Amnesia dissociativa

Amnesia dissociativa

Sia il disturbo acuto da stress che il sopra citato disturbo da stress post-traumatico prospettano sintomi dissociativi tra i quali vi è amnesia, depersonalizzazione e flashback. L’essere soggetti ad una esperienza traumatica, attiva in noi un sistema di difesa che, in base ai casi, può rispondere con il freezing (congelamento), fight (attacco), flight (fuga), faint (svenimento/distacco).
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Il freezing consiste in una uno stato di immobilità che consente di non farsi vedere dal predatore nell’arco di tempo in cui si cerca di individuare la strategia (d’attacco o di fuga) migliore per la situazione in cui ci si trova. Se nessuna di queste sembra avere qualche probabilità di buon esito, la risposta estrema è il faint, ovvero una decisa riduzione del tono muscolare con disconnessione tra i centri inferiori e quelli superiori. Qui vi è un distacco dall’esperienza che si sta vivendo e possono presentarsi sintomi dissociativi.
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Disturbo dissociativo dell’identità
Disturbo dissociativo dell'identità

Il disturbo dissociativo dell’identità presenta due o più distinte identità, il che implica una certa compromissione del senso di sé con evidenti alterazioni nei comportamenti dell’individuo, nei suoi legami, nella memoria e nella percezione della realtà. Vi sono inoltre frequenti lacune nel ricordare informazioni di carattere personale o semplici eventi quotidiani, ed è tipico di questo disturbo il manifestarsi in seguito ad eventi traumatici e cronici, che il paziente può aver subito nel corso dell’infanzia.
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Disturbo da depersonalizzazione/derealizzazione
Disturbo da depersonalizzazione/derealizzazione

Con il vocabolo depersonalizzazione si intendono quelle esperienze di distacco, irrealtà e sensazione di osservare dall’esterno il proprio corpo. La derealizzazione è invece l’insieme di quelle esperienze di distacco o irrealtà da ciò che ci circonda (ad esempio oggetti o persone che ci circondano vengono vissute come oniriche ed irreali). Vi sono dunque assidui episodi di disgregazione che comportano una certa inquietudine nel soggetto, i quali si rendono conto di perdere il controllo di parte della propria vita.
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Gli interventi terapeutici per la dissociazione

L’esperienza di parecchi terapeuti dimostra che concentrare la propria attenzione sugli aspetti emotivi legati al trauma che è all’origine del fenomeno di dissociazione non è abbastanza. Si ritiene invece necessario occuparsi più esplicitamente del corpo, trattando le conseguenze somatiche legate ai traumi.
Infatti, nel momento in cui uno stimolo di ogni tipo nel paziente va a ricordare l’episodio traumatico, si attiva il sistema di difesa per il quale la persona non riesce più a gestire le attività quotidiane ed il corpo si accascia, si tende a fuggire o a bloccarsi in base ai casi individuali.
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Proprio per questo motivo diventa molto importante considerare il corpo all’interno del lavoro di elaborazione dei traumi, in quanto consente di avere accesso a dimensioni che non sono integrate e collegate con il resto dell’esperienza. Agire direttamente con il corpo ed i movimenti consente di lavorare sui sintomi e favorire un cambiamento anche nelle emozioni del paziente, nonché nei pensieri e nelle sue capacità di relazionarsi.

.Trova risposta al tuo disagio, contatta lo psicologo

terapia sistemico relazionale

In tutti questi casi il supporto di uno psicologo è di prezioso aiuto per consentire al paziente di affrontare le situazioni che sono in grado di generare disturbi dissociativi ed imparare a gestirle e controllarle, così da lavorare efficacemente anche sulle dissociazioni che possano presentarsi in futuro e tornare ad affrontare serenamente la vita.
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Dott.ssa Lucia Russo – Psicologo e psicoterapeuta – Firenze
Via della Rondinella, 66/1 – Cel. 331 9396070

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